Road Show. Impresa 4.0. Tutto quello che c’è da sapere per affrontare con successo la quarta rivoluzione industriale

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Maggiore flessibilità, produttività, qualità e competitività: sono alcuni dei benefici attesi dall’introduzione di Industria 4.0 che andrà rapidamente trasformando tecnologia e processi produttivi delle aziende.

Temi che sono stati affrontati e sviluppati in occasione del workshop “Impresa 4.0 tutto quello che c’è da sapere per affrontare con successo la quarta rivoluzione industriale”, promosso da Confindustria Umbria in collaborazione con Confindustria Digitale e Federmeccanica e realizzato all’interno del road show nazionale promosso da Confindustria con l’obiettivo di sostenere le pmi ad avviare percorsi di crescita attraverso la trasformazione digitale, cogliendo le opportunità e gli incentivi offerti dal piano Industria 4.0.

“Il tema Industria 4.0 non è una scelta ma una necessità – ha spiegato Antonio Alunni, vice presidente di Confindustria Umbria con delega all’Innovazione – Chi non lo farà sarà inesorabilmente portato nella periferia del proprio mercato e del proprio settore. Molti ne parlano pochi hanno compreso la portata di questa rivoluzione industriale che ha come caratteristica quella di essere trasversale per le dimensioni e per i settori merceologici, ma l’aspetto più importante è che questa rivoluzione riguarda le persone. Si parla di applicazione di tecnologie ma in realtà un aspetto determinante riguarda le competenze delle persone”.

Con Industria 4.0 l’Italia si è dotata per la prima volta di una politica industriale basata sull’innovazione. “È questo un passaggio fondamentale – ha detto Elio Catania, Presidente Confindustria Digitale – che ora, come sistema delle imprese, siamo impegnati a portare nei territori per raggiungere la più ampia platea di Pmi e sostenerle concretamente nel percorso di trasformazione competitiva digitale. Nostro obiettivo è far sì che la manifattura, punta di eccellenza del nostro sistema economico, rilanciata dalla trasformazione digitale, passi dall’attuale 15% di contributo al Pil ad almeno il 20% trascinando verso la crescita l’intera economia. Stiamo così tracciando la via italiana a Industria 4.0, mobilitando le imprese e le loro rappresentanze, puntando ad azioni mirate di formazione e alla creazione di una rete nazionale di Digital Innovation Hub presso le sedi territoriali di Confindustria. Questi devono diventare i punti di riferimento che aiutano le imprese a compiere i passaggi necessari per accedere alle nuove tecnologie, alle competenze e alle risorse. In Umbria esiste un ecosistema territoriale, formato da importanti sinergie fra pubblico e privato, già fortemente attento all’innovazione. L’incontro di oggi, con la partecipazione di esponenti dell’industria, dell’università, di istituti di credito, di tanti imprenditori e manager, dimostra che siamo in una regione perfettamente in grado di cogliere al meglio le nuove opportunità in campo per fare del digitale il traino di un nuovo ciclo di sviluppo”.

Il convegno è stato anche l’occasione per la firma della costituzione dell’Umbria Digital Innovation Hub, una struttura che accompagnerà i processi di ammodernamento industriale, espressamente prevista dal Piano del governo Industria 4.0 e che vede il coinvolgimento, a fianco di Confindustria Umbria, dell’Università degli Studi di Perugia, di Confindustria Digitale, del Cluster nazionale Fabrica intelligente e dell’Istituto Italiano di tecnologia di Genova. “Anche la Regione Umbria – ha aggiunto il presidente di Confindustria Umbria Ernesto Cesaretti – ha colto da subito la portata dell’iniziativa che intende sostenere nelle forme possibili. Siamo sicuri che su questo fronte si gioca un pezzo importante della nostra organizzazione, e che essa sola può aiutare nel migliore dei modi possibili le imprese ad evolvere verso i nuovi assetti organizzativi, tecnologici e competitivi”.

“Ci sono tutte le condizioni – ha detto la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini – perché la Regione collabori con Umbria Digital Innovation Hub soprattutto sulla programmazione e sull’allocazione delle risorse”.

“Siamo orgogliosi – ha sottolineato Alunni – di dire che siamo i primi a costituire il Digital Innovation Hub che non rappresenta solo un elemento simbolico ma che testimonia come nella nostra regione la classe imprenditoriale industriale abbia ben chiara l’urgenza di questa trasformazione. Umbria Digital Innovation Hub sarà lo strumento con cui andare a promuovere le iniziative e a sensibilizzare le imprese nel capire la necessità di innovare attraverso tutte le tecnologie abilitanti e mettendo in condizione le persone di poterle utilizzare”

L’incontro è stato caratterizzato da un approccio operativo, con testimonianze di imprese locali, nazionali e una sessione di lavoro condotta da esperti Ict.

A raccontare la propria esperienza in questo percorso verso una impresa competitiva digitale è stato l’imprenditore umbro Luca Tomassini, ceo di Vetrya azienda del settore Ict con sede a Orvieto. “Vetrya è un’azienda digitale – ha raccontato – che ha nel dna il paradigma di Industria 4.0 che non è la semplice informatizzazione dell’azienda ma un sistema di processi che tutte le pmi dovrebbero intraprendere ottimizzando le catene di produzione, i sistemi informativi, i tempi, i costi e la qualità dei prodotti. È un percorso inevitabile perché l’ecosistema delle imprese va verso Industry 4.0”.