E’ made in Umbria ”Compost Label®”, il bollino ecologico per frutta e verdura realizzato da Polycart

È made in Umbria il brevetto del bollino “Compost Label®” per frutta e verdura biodegradabile e compostabile che sarà ufficialmente presentato nei prossimi giorni. L’idea di realizzare un’etichetta green è venuta a Polycart, azienda di Palazzo di Assisi – oltre dieci milioni di fatturato, 30 collaboratori – specializzata nella produzione e stampa di film ed imballaggi flessibili in materiali plastici tradizionali e Biodegradabili, che da quasi vent’anni dedica sempre maggiori risorse allo studio e all’utilizzo di nuovi materiali ecocompatbili e non inquinanti. Polycart, infatti, è stata tra le prime aziende a sperimentare uno dei primi prodotti biodegradabili, il Mater-Bi®, prodotto in Umbria e brevettato Novamont, che oggi rappresenta oltre il 60% della produzione complessiva di Polycart.

La possibilità di studiare, mettere a punto e realizzare il progetto è stata frutto di una collaborazione all’interno di GPT (Gruppo Poligrafico Tiberino), un network di ventuno imprese umbre – di cui dal 2007 anche Polycart è partner – che dal 2005 offre soluzioni integrate nei settori della comunicazione, stampa, packaging e materiali speciali. GPT ha un fatturato aggregato di 130 milioni, 700 dipendenti e spende circa il 10% del fatturato in ricerca e sviluppo di progetti come quello di Polycart.

“L’idea innovativa che abbiamo avuto – ha spiegato Luca Bianconi di Polycart – non si sarebbe trasformata in realtà senza il supporto delle competenze, della progettualità e della capacità innovativa di GPT, idea che ha anche trovato nel bando sulle Reti Stabili della Regione Umbria un contributo per lo sviluppo. Noi siamo l’esempio di come all’interno delle pmi le idee, che ci sono e spesso sono buone idee, si possono realizzare solo con una capacità progettuale e imprenditoriale condivisa con altri partner”.

L’etichetta innovativa di Polycart –  che è stata di recente sottoposta a diverse prove industriali che hanno dato riscontri positivi – è realizzata con materie prime rinnovabili di origine vegetale e potrà essere applicata sia su prodotti alimentari e non. Oltre che per i bollini su frutta e verdura, infatti, la “Compost Label®” può essere impiegata come etichetta nei packaging alimentari (olio, vino etc) e speriamo presto anche nei reparti ortofrutta della GDO se i sacchi in rotolo in plastica attualmente in uso, importati al 100% da paesi extra UE, saranno sostituiti con sacchetti compostabili riutilizzabili per la raccolta differenziata. Oggi non sappiamo se questo importante cambiamento prenderà piede, però siamo certi che la “Compost Label®” diventerà quasi indispensabile anche per l’etichetta stampata dalle bilance elettroniche.

Comunicato stampa

Rassegna stampa