25 anni Gruppo Barton: investimenti, nuova sede e welfare aziendale

 MauroeSilvanoBartolini_1Venticinque anni fa, era il novembre del 1988, Mauro e Silvano Bartolini hanno venduto il primo telefono radiomobile veicolare. È stato questo l’inizio dal quale si è cominciato a costruire il Gruppo Barton: nato dall’intuizione lungimirante sulle potenzialità delle telecomunicazioni mobili di questi due giovani imprenditori perugini che, all’epoca, collaboravano all’attività paterna legata al settore dell’elettronica e degli elettrodomestici.

Da allora è trascorso un quarto di secolo e quel primo contratto con SIP è divenuto un’azienda con più di 250 collaboratori, oltre 20 milioni di fatturato, 38 sedi operative in Italia (Umbria, Marche, Piemonte e Nord-Est), 300 mila clienti all’anno e investimenti nell’ultimo biennio pari a due milioni di euro.

Il Gruppo ha il cuore del suo business nel settore delle telecomunicazioni con la rete di negozi Barton Tim ma, negli ultimi anni, assumendo dimensioni più grandi e strutturate, si è anche diversificata, acquisendo una competenza nella pianificazione e nel controllo di piani industriali e finanziari. Questa nuova identità ha permesso di valutare iniziative in altri settori e ha contribuito ad avviare un processo di allargamento dell’area di affari che ha determinato: l’ingresso nel mondo dell’energia rinnovabile al fianco di Enel e quello nel settore dell’ottica entrando nella compagine societaria di Claro Italia, azienda innovativa, specializzata nella realizzazione di occhiali made in Italy e nella vendita con propri negozi in franchising monomarca sul territorio nazionale. Nel 2013 queste due importanti attività si sono concretizzate con l’apertura, ad aprile, di tre punti vendita Claro a Perugia e con la nascita di Barton Powell che tra pochissime ore inaugurerà il suo primo negozio.

“In questi 25 anni – ha sottolineato Mauro Bartolini – abbiamo sempre dedicato la massima attenzione a tutti gli aspetti legati alle attività della nostra azienda. Questo ci ha permesso di mantenere un forte equilibrio tra il potenziale commerciale, economico e finanziario. Un equilibrio che ci consente oggi di consolidare tutte le nostre attività e contemporaneamente di investire su progetti di espansione e ma anche di welfare aziendale”.

L’evento, che si è svolto ieri al Teatro Pavone per festeggiare insieme a collaboratori, clienti, partener e consulenti, è stato anche l’occasione per presentare in anteprima il progetto della nuova sede del Gruppo che sorgerà a Pian di Massiano entro il 2015 e che coniugherà il recupero di una edificio esistente con la modernità delle innovazioni architettoniche. La nuova struttura è stata concepita per essere accogliente e confortevole per le persone che vi lavorano e che vi trascorreranno gran parte del proprio tempo. Sono previsti spazi per il relax e un grande giardino con piante fiorite che sarà anche a disposizione della collettività per iniziative pubbliche.

“Con questa serata – ha aggiunto Silvano Bartolini –  abbiamo voluto condividere i frutti di una semina cominciata 25 anni fa, con tanto duro lavoro e molti sacrifici. Siamo consapevoli della grave situazione economica che il nostro Paese sta vivendo, ma questo non può e non deve fermarci. Tenendo alta la soglia di attenzione si può lavorare allo sviluppo con comportamenti aziendali in linea con il momento storico che stiamo vivendo. Siamo convinti che un’azienda moderna debba pensare e dedicare parte delle proprie risorse al prossimo e avere a cuore il futuro dei propri collaboratori e delle loro famiglie. È per questo che abbiamo deciso, per il 2014, di indirizzare i nostri sforzi a favore delle nuove generazioni della loro istruzione e formazione”.  Il Gruppo Barton, infatti, istituirà delle borse di studio per i figli dei propri collaboratori e dedicherà, inoltre, ulteriori risorse a supporto delle spese scolastiche: dai costi di iscrizione all’acquisto dei libri di testo.

“In questo momento dal nostro punto di vista – hanno concluso i fratelli Bartolini – questo significa essere un’azienda moderna, capace di stare vicino ai propri collaboratori e proiettata al futuro”.

Alla cena di festeggiamento organizzata al Pavone hanno partecipato tra gli altri il senatore Valeria Cardinali,  Mauro Sentinelli, membro del consiglio di amministrazione di Telecom Italia e “padre” della carta ricaricabile Tim, il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali e l’assessore comunale alle Infrastrutture Ilio Liberati. “Abbiamo fortemente e scientemente voluto questo luogo per festeggiare il nostro traguardo – hanno aggiunto – perché, come abbiamo sottolineato anche in occasione dell’inaugurazione dei negozi Claro, crediamo ancora nel centro storico come luogo unico e imprescindibile per qualsiasi imprenditore che si affacci nel commercio. Questa è una sfida che non vogliamo abbandonare e la scelta del Pavone è coerente con questa nostra determinazione. Confidiamo che questi investimenti possano contribuire a rivitalizzare il centro storico, possano avere ricadute positive sul tessuto economico e produttivo perugino e aiutare a migliorare i livelli occupazionali della nostra città”.

Il sindaco di Perugia Boccali ha ringraziato per la scelta del Pavone come luogo in cui festeggiare. “Grazie per lo spirito con cui fate impresa e per gli investimenti che state sostenendo nel centro storico di Perugia – ha detto –  Dobbiamo smettere di pensare che le cose migliori sono dietro di noi. E il vostro messaggio di attenzione verso i giovani va in questa direzione. Tra l’altro, il tema centrale del nostro programma per Perugia2019 sono proprio i giovani come soggetto al quale puntare. Non possiamo sprecare nulla, meno che meno le risorse umane”.

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