La posizione di Confindustria sul Documento economico e finanziario. Intervento di Marcella Panucci

Marcella Panucci, Direttore Generale di Confindustria è intervenuta davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato in occasione dell’audizione sul DEF.

 Nel complesso la valutazione di Confindustria sul Documento è positiva.

Con riferimento alle riforme strutturali, è stato sottolineato che è opportuno proseguire senza indugi sulla linea già tracciata, a partire dall’attuazione della Delega fiscale. Uno dei pregi del DEF è costituito dalla particolare attenzione nei confronti dell’attuazione e implementazione delle riforme, obiettivo prioritario per le imprese, verso il quale Confindustria ha espresso la propria condivisione.

Quanto ai contenuti del Documento si è posto l’accento sulla necessità di rafforzare gli strumenti di rilancio degli investimenti pubblici e privati, riscrivendo anche alcuni di quelli già varati nei mesi scorsi (è il caso, ad esempio, del credito di imposta R&I) e rafforzando lo stanziamento delle risorse.

 Con particolare riferimento agli investimenti infrastrutturali, fondamentale leva per la competitività del Paese, abbiamo sottolineato come la questione non sia tanto quella del profilo dimensionale delle opere sulle quali puntare, ma quella della progettazione che, per la sua inefficienza, fino ad oggi ha paralizzato la politica infrastrutturale italiana. Solo se si scioglierà questo nodo si potranno superare le lungaggini e i veti che ostacolano gli investimenti del settore.

Il DEF delinea un’azione di spending review, operazione spesso annunciata senza ulteriori seguiti concreti. Perché la spending review si realizzi concretamente, con risultati visibili sotto il profilo del recupero delle risorse economiche, occorre un intervento chirurgico sulle inefficienze, attraverso scelte selettive e non meri tagli lineari.

Tra i principali messaggi lanciati con l’audizione anche la necessità di una revisione complessiva della tassazione sugli immobili di impresa, a partire dall’annoso tema dei macchinari, e di un intervento sullo split payment per evitare pesanti ricadute sulla liquidità delle imprese.

Parte finale dell’intervento