Seminario Aidda. La semplificazione: opportunità di crescita e garanzia di trasparenza

 

“Una Pubblica ammirazione che non semplifica i processi rischia di essere dannosa di fronte all’incombere di una crisi senza precedenti nella nostra recente storia”. Lo ha sottolineato Tiziana Tombesi, presidente di Aidda Umbria in apertura del seminario organizzato dalla delegazione regionale dell’Associazione delle donne dirigenti d’azienda, in collaborazione con Confindustria Umbria sul tema “Semplificazione: opportunità di crescita e garanzia di trasparenza” cui ha partecipato anche il direttore generale di Confindustria Marcella Panucci. “L’iniziativa ha preso le mosse – ha sottolineato Tiziana Tombesi – dall’esigenza di un gruppo di imprenditrici che, anche in un periodo di grandi difficoltà come il presente, non rinuncia a cercare di capire cosa succede e, soprattutto, cosa potrà succedere. L’obiettivo dell’incontro è stato avere un confronto, per esempio, sulle iniziative di semplificazione delle procedure di accesso e rilascio delle autorizzazioni per la costituzione delle imprese, sulle modalità per accorciare i tempi di risposta della PA, sulla semplificazione dei bandi pubblici”.

In Italia occorrono 269 ore all’anno per gli adempimenti fiscali, 233 giorni per una licenza edilizia, 1132 giorni per una sentenza civile (la media dell’Unione è di 544 giorni), 124 giorni per l’allaccio dell’energia elettrica. Fino a poche settimane fa erano stati varati meno della metà dei 1277 decreti attuativi necessari per avviare i provvedimenti legislativi presi dal Governo Monti e poi Letta, con la conseguenza che tuttora molte norme varate da quei Governi sono ancora su carta. “In Italia vige una burocrazia pachidermica – ha sostenuto Giorgio Mulè, direttore di Panorama che ha moderato l’incontro – in assenza di tutte le certezze: la certezza legata al fisco, quella dei tempi autorizzativi e della giustizia, quella delle normative legate al lavoro”.

Marcella Panucci, direttore generale di Confindustria ha cercato di risalire alle cause per cui, nonostante le migliori intenzioni e la necessità di semplificazione diffusamente avvertita, non venga mai percepito dalle imprese nessun beneficio. “Credo che questo fatto sia legato – ha spiegato – a una evidente cultura ostile alle imprese. La nostra Pubblica amministrazione per sua natura è caratterizzata da una cultura autorizzativa e non da uno spirito di servizio dovuto ai contribuenti, cittadini e imprese, che pagano le tasse. Il primo cambiamento quindi deve essere di carattere culturale a partire da una azione politica forte. Vorrei che il Governo avesse chiaro che l’unico modo per dare futuro al Paese è puntare sulle attività economiche”.

“Oggi sono persone e le imprese a doversi piegare ai tempi, modi e luoghi della Pubblica amministrazione – ha detto Tiziana Tombesi – Negli ultimi anni il legislatore italiano è intervenuto e qualcosa è stato fatto ma non viene percepito. Semplificare significa introdurre un elemento di chiarezza intervenendo sia sulla quantità ma anche sulla qualità delle leggi per contribuire alla competitività e allo sviluppo del Paese. Ed è questo un imperativo che vale per lo Stato ma anche per le Regioni. Anche qui in Umbria, oltre la buona volontà dichiarata, il cammino della semplificazione si rivela complesso e faticoso. Partendo da qui vogliamo lanciare un invito a impegnarci tutti, non in sterili polemiche ma in costruttive critiche con contenuti propositivi”.

Il lavori sono stati conclusi da Franca Audisio Rangoni, presidente nazionale Aidda “I relatori che sono intervenuti – ha concluso – hanno contribuito a dipingere un quadro completo della situazione attuale, dei progetti del governo e del panorama europeo. Le imprenditrici hanno avuto la possibilità di confrontarsi e di portare le loro esigenze, frutto dell’esperienza del quotidiano scontro con le lentezze burocratiche, con le modifiche di legge retroattive, con la mancanza di dialogo tra le singole amministrazioni”.

Al convegno ha partecipato anche Annalisa D’Amato, del ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione.