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DL “Ristori”: gli incentivi per le imprese

Il Decreto Legge 28 ottobre 2020, n. 137 (Decreto Ristori) introduce ulteriori misure urgenti per la tutela della salute e il sostegno a lavoratori e settori produttivi colpiti dalla pandemia da Covid-19.

Di seguito una sintesi degli incentivi per le imprese previsti dal provvedimento.

L’articolo 1 prevede il riconoscimento di un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività prevalente nell’ambito dei settori economici oggetto delle limitazioni previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri emanati nel mese di ottobre al fine di contenere i contagi da Covid-19.
Le attività ammissibili sono quelle appartenenti a determinati codici Ateco elencati nell’allegato 1 al DL Ristori.
Per i soggetti che hanno già ricevuto il contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Rilancio (art. 25 del D.L. 34/2020) l’erogazione del nuovo contributo avviene attraverso un accredito diretto sul conto corrente.
L’importo del nuovo contributo sarà calcolato applicando una percentuale all’importo del contributo già erogato, le percentuali variano in base al codice Ateco di appartenenza dell’impresa che sono verificabili nel dettaglio nell’allegato 1 al provvedimento (150% per il settore alberghiero, 200% per i ristoranti, 200% stabilimenti termali, ecc… ).
I soggetti che non hanno presentato richiesta di contributo a fondo perduto ai sensi del DL Rilancio dovranno presentare apposita istanza all’Agenzia delle Entrate mediante procedura web.
Il limite massimo del contributo è di € 150.000.
Il contributo è riconosciuto nell’ambito del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19, previsto dalla Commissione Europea.

L’articolo 5 prevede l’estensione, fino al 30 giugno 2021, del periodo di utilizzo del c.d. bonus vacanze, introdotto dal DL Rilancio; l’agevolazione, riconosciuta una sola volta, riguarda le domande presentate entro il 31 dicembre 2020, secondo le modalità applicative già definite in sede di introduzione della misura.

L’articolo 7 prevede contributi a fondo perduto per le filiere agricole della pesca e dell’acquacoltura. Con successivo decreto del Ministero delle Politiche Agricole e del Mef saranno definiti i beneficiari e i criteri per usufruire dei benefici. L’attuazione della misura sarà a cura dell’Agenzia delle Entrate. Il beneficio è riconosciuto nell’ambito del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19, previsto dalla Commissione Europea.

L’articolo 8 prevede l’estensione del credito d’imposta pari al 60% sui canoni di locazione, istituito dal Decreto Rilancio, ai mesi di ottobre, novembre e dicembre, indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente.
I soggetti destinatari della misura sono quelli dei settori indicati nell’allegato 1 al DL Ristori, la cui attività, a causa dell’evolversi della situazione epidemiologica, è stata sospesa con i recenti provvedimenti.
Il beneficio è riconosciuto nell’ambito del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19, previsto dalla Commissione Europea.

L’articolo 9 prevede la cancellazione della seconda rata dell’IMU, in scadenza entro il 16 dicembre 2020, per i soggetti che svolgono attività economiche elencate nell’ Allegato 1 al DL Ristori. Il beneficio riguarda i soli proprietari di immobili che siano al contempo anche gestori delle attività sospese, esercitate nei medesimi immobili.
Il beneficio è riconosciuto nell’ambito del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19, previsto dalla Commissione Europea.

L’articolo 10 prevede la proroga del termine per la presentazione del modello 770 relativo all’anno di imposta 2019 dal 2 novembre al 10 dicembre 2020.

In allegato il testo del DL Ristori che contiene l’allegato 1 con i codici Ateco dei beneficiari di alcune delle principali misure.

Riferimenti:
Area Economia di Impresa
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