È stato presentato a Las Vegas, nell’ambito di Autodesk University 2026, SimicoTwin, il progetto digitale per la gestione delle opere di Milano Cortina 2026 al quale ha contribuito anche Umbra Control, azienda perugina specializzata nei sistemi di sicurezza, nell’automazione degli edifici e nello sviluppo di software per la gestione dei dati che progetta e integra soluzioni tecnologiche per il monitoraggio e il controllo di edifici e impianti.
L’appuntamento internazionale ha offerto l’occasione di illustrare un’esperienza italiana di innovazione pubblica che vede coinvolte le competenze dell’azienda umbra nella cybersecurity e nell’intelligenza artificiale.
A presentare il progetto, a metà settembre, è stato Francesco Cappilli, ingegnere perugino e Head of Digital Engineering di SIMICO, la società pubblica incaricata della realizzazione delle infrastrutture olimpiche. Sul palco della conferenza annuale di Autodesk, che riunisce professionisti e imprese dell’ingegneria, dell’architettura e delle costruzioni, Cappilli ha illustrato il metodo sviluppato per governare attraverso gli strumenti digitali un programma infrastrutturale complesso.
In questo percorso, Umbra Control ha affiancato SIMICO con un contributo specialistico alla cybersecurity e alla verifica dei sistemi di intelligenza artificiale. Attività rivolte a tutelare l’integrità del patrimonio informativo e a rafforzare la sicurezza e l’affidabilità della piattaforma, portando competenze umbre in un progetto di rilievo internazionale.
SimicoTwin è un gemello digitale che riunisce i modelli tridimensionali delle opere e li collega ai dati sull’avanzamento dei lavori, ai quadri economici, alle informazioni ambientali e alle emissioni di carbonio. I contenuti sono consultabili attraverso un browser e possono essere interrogati in linguaggio naturale grazie agli assistenti di intelligenza artificiale. Un ambiente immersivo consente inoltre di esplorare virtualmente gli impianti prima della loro realizzazione.
Il programma ha compreso decine di interventi tra impianti sportivi e infrastrutture di collegamento, per un valore complessivo di circa 3,5 miliardi di euro, distribuiti tra Lombardia, Veneto e le Province autonome di Trento e Bolzano. Il patrimonio digitale costruito per le opere olimpiche potrà essere utilizzato anche negli anni successivi, attraverso i modelli delle opere effettivamente realizzate, a supporto della gestione degli impianti.
«Un’occasione importante per raccontare l’eccellenza, le competenze e la capacità di innovare che nascono in Umbria e guardano al mondo», ha sottolineato Umbra Control, evidenziando il valore della presentazione a Las Vegas e del percorso di innovazione al quale l’azienda partecipa.
