KIMIA annuncia il proprio sostegno alla decima edizione del Premio Atlantide, in programma il 14 novembre 2026 presso la Sala dei Notari a Perugia.
Nato proprio a Perugia, dieci anni fa, su iniziativa di Vittorio Bianchini, subacqueo, esperto in tecniche di immersione e sistemi di respirazione, il Premio Atlantide si è rapidamente affermato come il più autorevole riconoscimento italiano per coloro che dedicano la propria esistenza alla scoperta, alla ricerca e alla tutela dell’ambiente marino e della biodiversità che lo popola. Sportivi, esploratori, ricercatori, divulgatori, biologi o naturalisti: il Premio Atlantide ha la finalità di far conoscere e celebrare le storie straordinarie di chi promuove e diffonde, nel quotidiano, una cultura del mare basata sul rispetto e sulla responsabilità.
Un legame profondo: dalla difesa del mare a quella del patrimonio storico
Per un’azienda come KIMIA, da oltre 45 anni impegnata nella protezione e nella salvaguardia del patrimonio architettonico, in ogni sua forma ed espressione, sostenere il Premio Atlantide rappresenta una scelta di valore. Il mare, infatti, non è solo l’ecosistema vitale per eccellenza del nostro pianeta – essenziale per la regolazione del clima globale, la produzione di ossigeno e la tutela della biodiversità – ma custodisce un immenso patrimonio archeologico e subacqueo che sfida i secoli. Il mare e la storia sommersa sono patrimonio di tutti: due eredità preziose che richiedono un impegno globale per essere salvaguardate.
A sottolineare il senso di questo impegno è Alessandro Belli, CEO di KIMIA: «Può sembrare particolare il fatto che una realtà come KIMIA attiva nella produzione di materiali e tecnologie per la conservazione del costruito, nata peraltro in una regione che il mare non ce l’ha, scelga di sostenere un premio dedicato all’ambiente marino. Ma la verità è che il mare riguarda tutti noi, ovunque viviamo o lavoriamo. Proteggerlo non è una questione geografica, è una responsabilità sociale che, come azienda, ci sentiamo di sposare fino in fondo. Il lavoro straordinario portato avanti dagli organizzatori e dal Comitato Tecnico Scientifico del Premio Atlantide merita tutto il nostro appoggio perché ci ricorda che il mare regola il clima, custodisce la nostra storia e sostiene la vita sul pianeta. Prendersene cura è un dovere collettivo a cui nessuno di noi può sottrarsi».
I premiati dell’Edizione 2026
L’edizione celebrativa del decennale vedrà il conferimento del Premio Atlantide a illustri personalità e realtà che si sono distinte per l’impegno concreto a favore dell’ambiente marino, della ricerca e della divulgazione:
- Prof. Marco Anzidei: dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), si occupa di studi multidisciplinari in zone sismiche e vulcaniche e di variazioni del livello marino nel Mediterraneo attraverso dati strumentali, geologici e indicatori archeologici sommersi. Ha diretto progetti di ricerca nazionali e internazionali, tra cui i progetti Savemedcoasts ed è autore di oltre 180 pubblicazioni e video scientifici.
- Francesco Tiboni: archeologo navale e ricercatore, ha diretto oltre cinquanta interventi di scavo archeologico subacqueo e il recupero di due relitti di età romana e di una nave post-medievale nelle acque di Sicilia, Puglia e Veneto. Da più di vent’anni opera nel campo dell’archeologia strumentale in acque profonde dove ha coordinato indagini e ricerche che hanno portato alla scoperta di oltre 35 relitti antichi.
- Lisa Briggs: archeologa subacquea e ricercatrice, nota per il lavoro di recupero di relitti e per le analisi scientifiche condotte sui reperti provenienti da alcuni dei siti archeologici subacquei più importanti al mondo, tra cui la nave ammiraglia di Barbanera, la Queen Anne’s Revenge e i relitti dell’età del bronzo in Turchia. Direttrice del “Sicily Shipwreck Survey” fino al 2026, ha collaborato in Sicilia con la Soprintendenza del Mare e al Parco Archeologico Sommerso di Baia con il CNR. Il suo lavoro sarà oggetto di un documentario prodotto da Martin Scorzese e in uscita nel 2027.
- Igor d’India: regista, esploratore e documentarista, con collaborazioni con National Geographic, CNR e ISPRA, da oltre vent’anni racconta spedizioni, luoghi remoti della Terra e il mondo sommerso.
- SDSS (Society for the Documentation of Submerged Sites): organizzazione internazionale fondata in Italia nel 1999 con lo scopo di studiare, documentare e proteggere il patrimonio storico, archeologico e ambientale sommerso. SDSS ha documentato le esplorazioni condotte sui relitti della Battaglia delle Egadi con il recupero di importanti reperti archeologici.
I premiati di ogni edizione sono attentamente selezionati dal Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione Premio Atlantide, un gruppo di esperti appartenenti a vari settori e animati tutti dallo stesso indiscutibile amore per il mare. La cerimonia di premiazione sarà preceduta a partire dalle 9:30 da una conferenza sul cambiamento climatico con Alessandro Filippini, giornalista del TG2, che porrà per l’occasione cinque domande a Gianmaria Sannini, climatologo e oceanografo, Responsabile della Divisione CLIMAR di ENEA. L’evento è aperto alla partecipazione della cittadinanza e degli operatori del settore.
Ulteriori informazioni sul Premio Atlantide sono disponibili al seguente indirizzo: https://www.premioatlantide.org/


Federico Picuti
Uff. Comunicazione KIMIA
comunicazione@kimia.it