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A Perugia la mostra “Mardin Youth’s Cartographies”: l’analogico come ponte di pace, con il sostegno di Bellini Foto
Dal 6 al 22 marzo l’Ex Chiesa Santa Maria della Misericordia di Perugia in via Oberdan ospita la mostra fotografica Mardin Youth’s Cartographies.
L’esposizione, che sarà inaugurata venerdì 6 marzo alle ore 18, è promossa dal Comune di Perugia in collaborazione con l’associazione culturale Primavera e con il contributo di Bellini Foto, realtà d’eccellenza del territorio nel campo della chimica fotografica.
Un progetto tra arte, educazione e speranza
La mostra nasce dall’esperienza della Fotohane Darkroom, organizzazione no profit attiva nelle aree di confine tra Turchia e Siria che realizza progetti educativi e artistici rivolti a ragazze e ragazzi che vivono in contesti segnati dalla guerra.
Ideato dal fotografo Serbest Salih, il progetto affida ai giovani partecipanti macchine fotografiche analogiche con pellicole in bianco e nero – e in parte a colori – allestendo camere oscure mobili in abitazioni o spazi di fortuna. I ragazzi non solo scattano le fotografie, ma sviluppano e stampano personalmente le immagini partendo dai negativi originali, vivendo un percorso completo che unisce tecnica, consapevolezza ed espressione personale.
Le opere esposte non sono immagini dei conflitti, ma racconti intimi e luminosi: frammenti di quotidianità, desideri, sogni e capacità di resistenza. Attraverso gli obiettivi emerge una vera e propria “mappa” della città di Mardin, che si trova nel sud-est della Turchia, vista con gli occhi dei bambini.
Il ruolo di Bellini Foto: custodire la poesia dell’analogico
Elemento centrale del progetto è la fotografia analogica, intesa non solo come tecnica ma come tempo: un tempo più lento, attento, consapevole.
Dal 1988 Bellini Foto opera nel settore della chimica fotografica ed è oggi l’unica azienda a studiare e realizzare prodotti chimici per uso fotografico e cinematografico di altissima qualità interamente “made in Italy”. Fondata da Guglielmo Bellini – attivo dal 1968 nella chimica di processing del motion picture e della fotografia – l’azienda sostiene imprese e professionisti impegnati nella fotografia analogica, nelle tecniche antiche, nel restauro e nella cinematografia.
La missione di Bellini Foto è preservare e tramandare un patrimonio tecnico e culturale che rischia di andare perduto: la dimensione artigianale del “disegnare con la luce”, dove arte e scienza si incontrano nel processo chimico, rigoroso e affascinante, che consente di trasformare un’immagine in un supporto fisico durevole nel tempo.
In un progetto come Mardin Youth’s Cartographies, questo sapere diventa strumento concreto di empowerment e di costruzione di memoria: la magia dell’analogico non è solo estetica, ma anche educativa e culturale.
DATA: 04 MAR 2026
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