Atlante private equity entra in Giunti irrigazione

Atlante Private Equity, fondo gestito da Imi Fondi Chiusi del Gruppo Intesa Sanpaolo, ha acquisito il Gruppo Giunti Irrigazione, azienda umbra leader nella produzione e commercializzazione di prodotti e sistemi completi per l’irrigazione e per il trasporto dell’acqua. Il fondo Atlante, attraverso la nuova società denominata Terra spa, ha acquisito l’intero capitale di tre società operative del gruppo: Giunti spa, con sede ad Umbertide (Perugia) che serve i principali clienti nazionali ed internazionali in oltre 60 paesi nel mondo, Centro Irrigazione Srl, con sede a Bastia Umbra (Perugia), che serve il mercato retail italiano e Gival France, con sede a Bouc-Bel-Air (Francia), che copre principalmente il mercato francese.

L’imprenditore umbro Pietro Giunti è entrato nella newco con il 25 per cento delle quote e ricoprirà la carica di amministratore delegato di Terra.

Il primo nucleo di quello che poi è divenuto il Gruppo Giunti è stato fondato da Giacomo Giunti nel 1945. Oggi l’azienda è il principale produttore e distributore di prodotti e sistemi ad alto valore aggiunto per il settore dell’irrigazione agricola, tradizionale e di precisione, e del trasporto acqua. Il Gruppo genera all’estero nel settore irrigazione oltre il 60 per cento del proprio fatturato che nel 2015 è stato di oltre 50 milioni di euro. L’azienda impiega circa 120 collaboratori.

“Questa collaborazione – ha sottolineato Pietro Giunti – consentirà al Gruppo di sostenere un importante programma di crescita in Italia e sui mercati esteri in cui ci sono ancora notevoli possibilità di espansione. Sono già aperte inoltre le trattative per l’acquisizione di altre aziende che operano nel settore. Questa operazione, infine, è frutto di una attenta analisi delle proposte di acquisto che abbiamo ricevuto. Abbiamo privilegiato la scelta del partner che ha saputo garantirci il mantenimento del legame con il territorio e dei livelli occupazionali”.

La competizione per il controllo del Gruppo Giunti è stata, infatti, molto partecipata sia da gruppi industriali internazionali americani, israeliani, indiani e tedeschi che da fondi di investimento del settore.