Umbria Cashmere District Award: premiati giovani stilisti internazionali

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Arrivano dalle scuole di moda e design di Berlino, Londra e New York gli studenti che hanno ricevuto l’Umbria District Cashemere Award, il premio ideato da Umbria Trade Agency (Centro Estero Umbria), in collaborazione con le aziende tessili locali e con le associazioni di categoria del territorio: Confindustria, Cna e Confartigianato. Il Premio è nato con l’obiettivo valorizzare il distretto produttivo del cashmere che conta circa 500 imprese con oltre duemila addetti altamente specializzati.

La premiazione della terza edizione del concorso si è svolta sabato 19 luglio alla Sala Podiani di Palazzo dei Priori.

L’iniziativa ha coinvolto gli studenti di alcune tra le più prestigiose accademie internazionali di fashion design, chiamati ad interpretare il cashmere con una visione personale e sperimentale.  Per il suo terzo appuntamento, oltre a confermare la felice collaborazione con il Central Saint Martins College di Londra e con i prestigiosi istituti di Berlino UniversitätderKünste e WeissenseeKunsthochschule di Berlino, la manifestazione ha inaugurato una partnership con la Parsons The New School of Design di New York.

Le migliori realizzazioni provenienti dai quattro istituti sono state selezionate da una giuria presieduta da Gianluca Mirabassi, imprenditore e fondatore del brand Lorena Antoniazzi e compiosta Renata Molho giornalista e scrittrice, Veronica Etro, stilista e Michela Gattermayer, giornalista.

“Creatività, artigianalità e formazione – ha evidenziato Luca Mirabassi – sono i tre fattori fondamentali su cui si fonda il distretto umbro del cashmere. E sono gli stessi tre elementi che abbiamo voluto valorizzare attraverso il Cashmere Award. Ed è, inoltre, proprio ai giovani – come i talentuosi studenti che abbiamo premiato – che noi imprenditori dedichiamo grande attenzione convinti che sia fondamentale saperli ascoltare. Anche dalla loro visione del mondo passa la nostra innovazione. Un’innovazione che non può esistere senza rimanere saldamente ancorata alla qualità. I clienti del nostro mercato, che è tutto il mondo, sono sempre più informati e consapevoli e sanno ormai riconoscere, la preziosità di un capo e giudicare il rapporto tra la qualità e il prezzo. Il brand non va più da solo. E allora, se questa – come dicono molti esperti – sarà la tendenza dei prossimi anni, le aziende del nostro distretto saranno pronte. In controtendenza, anni fa, non abbiamo abbandonato il made in Italy e, anche se non manca mai la fatica, questa scelta ancora oggi ci ripaga”.

Agli studenti vincitori verrà offerta la possibilità di trascorrere un periodo di stage formativo in alcune aziende del distretto umbro: Brunello Cucinelli, Cardinalini & C, Fabiana Filippi, Global Line, Lamberto Losani, Paola Mela Cashmere, Pashmere, e Sterne International-Lorena Antoniazzi.

La premiazione ha rappresentato anche un momento di confronto tra gli operatori del settore. Sono stati ospiti dell’iniziativa – aperta da Gianluigi Angelantoni, presidente del Centro Estero Umbria e Gianluca Mirabassi, presidente della Giuria – due manager che, partiti dall’Umbria, hanno raccontato la propria esperienza professionale fortemente legata al made in Italy. Si tratta di Paolo Ricotti, fondatore di Planet Life Economy Foundation che parlerà di come sviluppare l’impresa in sintonia con l’ambiente, la comunità, le forze locali e l’occupazione giovanile e Fabrizio Grassi, direttore generale dell’azienda calzaturiera Bruè SpA il cui intervento sarà incentro su “Investire nel Made In Italy: l’artigiano globale”. Erano presenti inoltre Francesco Galatioto, presidente di Federmoda-Cna Umbria e Massimo Nocetti, presidente di Confartigianato Imprese Umbria e della Federazione Moda di Confartigianato Imprese Umbria.

“Questa terza edizione del Premio – ha sottolineato Gianluigi Angelantoni, presidente di Umbria Trade Agency – è una ulteriore tappa del nostro percorso che ha un duplice scopo: culturale e commerciale. Alle prestigiose scuole che già hanno partecipato al progetto – e che ringraziamo –  si aggiunge quest’anno New York, a testimonianza dell’interesse crescente per questa nostra iniziativa e premiando una squadra importante che coinvolge imprenditori e istituzioni di un distretto altamente qualificato. Il distretto Umbro del cashmere, infatti, comprende tutti i processi produttivi della filiera, dalla filatura, al finissaggio, alla tintoria, al controllo qualità e al confezionamento e che ha saputo unire la tradizione artigianale alle più moderne tecnologie”.

Il Premio si è avvalso anche quest’anno del supporto di Cariaggi, azienda specializzata nella produzione di filati pregiati, che ha fornito agli studenti il prezioso cashmere necessario per realizzare i loro progetti. Cariaggi è una delle filature italiane di riferimento a livello mondiale per i suoi prodotti di alta qualità e 100% made in Italy.

 “Siamo felici di supportare anche quest’anno il Cashmere District Award – ha detto Piergiorgio Cariaggi, Amministratore Delegato di Cariaggi – progetto in cui abbiamo creduto fin dal suo esordio. Si tratta infatti di un’iniziativa perfettamente in linea e con il nostro lavoro per aiutare i giovani ad esprimere la propria creatività e individuare il proprio percorso professionale, da un lato, e dall’altro far conoscere la qualità, la capacità artigianale e l’innovazione industriale italiana al di fuori del nostro Paese”

Sulla base di un’analisi svoltasi su 633 società italiane operanti nel comparto tessile-abbigliamento (con fatturato compreso tra 10 e 50 milioni di euro), risulta che le performance delle aziende umbre analizzate hanno registrato risultati migliori rispetto a quelle nazionali, con un 88% in utile e fatturati in crescita. Il comparto tessile/abbigliamento umbro ha quindi una rilevanza cruciale sotto il profilo economico, sociale e occupazionale nel nostro paese e questa manifestazione vuole contribuire a far conoscere meglio questa realtà nel mondo.

 

Vincitori della terza edizione dell’Umbria District Cashmere Award

 

CENTRAL SAINT MARTINS COLLEGE – LONDRA 3 vincitori

  •  Adnan Jalal
  • Luiza Kubis
  • Aya Takeshima

 

UNIVERSITÄT DER KÜNSTE  – BERLIN – 1 vincitore

  • Lisa Oberländer

 

WEISSENSEE KUNSTHOCHSCHULE – BERLIN – 1 vincitore

  • Sabrina Weigt

 

PARSONS THE NEW SCHOOL OF ART – NEW YORK  – 2 vincitori

  • Alan OAKES
  • Natallia PILIPENKA